Offerte di finanziamento: quando decadono?

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La decadenza di un finanziamento è la procedura tramite la quale un contratto di un finanziamento non è più valido per via della scadenza del tempo massimo previsto dalla legge per il saldo. Alcuni utenti vedono erroneamente la decadenza come un metodo semplice per liberarsi del contratto senza pagare il debito. Nella guida di oggi vi diremo tutto quello che c’è da sapere sulla decadenza del debito: tempi, clausole, caratteristiche importanti e molto altro ancora.

Decadenza: tempi e valore legale

La decadenza di un finanziamento avviene, nella grande maggioranza dei casi, alla fine dei tempi massimi previsti dalla legge per quel tipo di finanziamento. Ad esempio i dieci anni sono un tempo di decadimento abbastanza ragionevole che si applica su molti tipi di finanziamento.

Quando un finanziamento decade, il contratto perde valore e l’ente o il privato che ha prestato il denaro non ha alcun diritto di richiedere il denaro, perché, appunto, il contratto non ha più valore legale. Questo, a livello teorico, assolve il debitore da ogni obbligo verso il creditore.

Attenzione però: un utente non deve pensare che, visto che il prestito si avvicina alla scadenza, i suoi obblighi siano automaticamente cessati. Nella prossima sezione della guida vedremo come un creditore può prolungare i tempi di decadenza per un contratto.

La messa in mora e l’estensione del tempo del contratto

Se siete creditori che hanno problemi con un debitore insolvente, prima o dopo avrete sicuramente pensato “starà aspettando che il prestito scada”.  Fortunatamente la legge vi dà un modo per difendervi dalla decadenza del prestito: l’avviso di messa in mora. Questa pratica è usata anche dagli enti che prestano il denaro e dalle banche, quindi è a prova di bomba! 

Un creditore che, prima della decadenza del contratto, invia un avviso di messa in mora estende il tempo di validità del contratto per un tempo pari al tempo originale. Quindi, se dopo nove anni e trecentoquarantaquattro giorni, il vostro debitore ancora vi deve dei soldi: potete usare l’avviso di messa in mora per ottenere altri dieci anni di validità del contratto. Attenzione! Anche un solo giorno di ritardo nella messa in mora del contratto può portare all’estinzione permanente, consigliamo di attivarsi in anticipo.

Sanzioni e conseguenze delle insolvenze

Le insolvenze delle singole rate hanno conseguenze, così come le insolvenze per interi contratti. Vediamo quali sono le conseguenze a cui si va incontro se non si saldano i propri debiti.

Nel caso di mutui, finanziamenti e prestiti di denaro a lungo termine ad ogni pagamento in ritardo coincide una sanzione. Quindi, se non si paga una rata, la si dovrà pagare maggiorata da una sanzione più o meno grave in base al ritardo. Le sanzioni possono anche accumularsi per successive insolvenze, portano ad un debito enorme con la banca o la finanziaria.

Inoltre, l’insolvenza a breve termine e quella prolungata, portano ad una iscrizione all’albo dei cattivi creditori, questo albo contiene i nomi di tutti coloro che sono sfiduciati dalle finanziarie e dalle banche. Una volta iscritti in questo albo sarà difficilissimo ottenere altri prestiti o finanziamenti da qualsiasi ente.

Il caso più grave è quello in cui si abbia ipotecato un immobile di proprietà. L’insolvenza in questo caso porterà alla requisizione da parte dell’ente della proprietà ipotecata, la quale verrà messa all’asta e venduta dalla banca per rientrare della perdita subita.

Con questo ultimo appunto concludiamo la nostra guida di oggi dedicata alla decadenza del finanziamento: non fate i furbetti, saldate i vostri debiti! Come sempre ci teniamo a ringraziarvi per l’attenzione e il tempo che ci avete dedicato nella lettura della guida di oggi. Speriamo di esservi stati utili, alla prossima guida!