Offerte finanziamenti a tasso fisso 2021: guida passo per passo, offerte, miglior prestito tasso fisso

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Il tasso di interesse è quello che resta costante per tutta quella che è la durata del mutuo, così come anche l’importo delle rate. Adesso scopriremo quali sono le sue caratteristiche principali, così da saper valutare quanto conviene fare la scelta di un mutuo a tasso fisso. Vedremo all’interno di questa guida completa anche le differenze con il tasso variabile, per chi sono consigliati e anche che cosa è il tasso misto. Proseguite nella lettura.

A che serve il tasso fisso?

Sappiamo tutti che dover acquistare una casa è diventato un passo importante. Infatti, quando arriveremo nel momento di farlo, sicuramente una delle prime cose che dovrà essere fatta è quella di andare da una finanziaria o da un istituto di credito. Chi andrà a fare richiesta del mutuo, quando dovrà stipulare il contratto, dovrà valutare per bene quale sia l’importo del finanziamento che viene richiesto e della rata stessa, oltre che al famoso tasso che sarà applicato dalla banca. Inoltre, dovremmo sapere che il tasso fisso viene poi stabilito nel contratto del mutuo e rimane lo stesso per tutta la durata del mutuo.

Che cos’è il mutuo a tasso fisso?

Un mutuo a tasso fisso è praticamente un finanziamento che prevede una rata costante per tutta quella che è la sua durata. Il suo indice di riferimento è l’Irs, cioè l’Interest Rate Swap. La maggior parte di tutti quelli che fanno la scelta di una formula finanziaria con tasso fisso avranno più certezze, perché l’importo non subirà variazioni. Quindi, anche se da un lato è un punto di forza, dall’altro è anche una debolezza, dato che il tasso fisso costa di più di quello variabile e non ha agevolazioni sulle oscillazioni del mercato. Per cui:

  • quando si sceglie un mutuo a tasso fisso, avremo tutte le rate di ammortamento uguali per l’intera durata del nostro finanziamento. Nel momento in cui il mutuatario va a sottoscrivere il contratto, già sarà a conoscenza della durata del mutuo, l’importo di ogni singola rata e quella che è la cifra che dovrà restituire allo stesso istituto di credito che avrà erogato il finanziamento.
  • Poi, visto che il tasso fisso viene determinato, oltre che dallo stesso spread della banca, viene determinato anche dal parametro di riferimento, l’Irs che è noto anche come Eurirs.

Si deve sapere che il tasso Irs è uno strumento che viene utilizzato dalle banche nella stipula dei contratto a tasso fisso.

Quali sono i vantaggi del mutuo a tasso fisso?

Troveremo quasi sicuramente tra uno dei suoi punti a favore più importanti di tale formula finanziaria quella che è la sua principale garanzia, cioè quella di poter assicurare la massima tranquillità allo stesso mutuatario. Ognuno sarà a conoscenza della rata che dovrà poi pagare ogni mese. Inoltre, l’importo non deve poter mai cambiare ma sarà anche equilibrato rispetto a quella che è la situazione reddituale e anche a quelle che sono le esigenze della stessa famiglia. Per cui, fare la scelta di un finanziamento con tasso fisso significa anche che si può pianificare quali siano precisamente tutte le uscite mensili, tutto questo sarà fatto con una maggiore puntualità.

Gli svantaggi di un finanziamento a tasso fisso, quali sono?

Il mutuo a tasso fisso, oltre che a tutti questi vantaggi, viene anche resto noto per essere un mutuo molto più oneroso rispetto a quello variabile: questo perché la differenza tra queste due tipologie tradizionali è di almeno il 2%. Inoltre, tra gli altri svantaggi c’è sicuramente il fatto che i mutui che sono a tasso fisso non possono andare a usufruire delle agevolazioni che il mercato ci potrà offrire in alcuni periodi, proprio come accennato poc’anzi.

A chi si rivolge questo tipo di mutuo?

Tale formula finanziaria è quella che viene solitamente indicata per i lavoratori dipendenti e per tutti quelli che preferiscono non avere altre spese impreviste, ma beneficiare di una certa tranquillità. Stiamo parlando di tutti i:

  • dipendenti statali che sono a tempo indeterminato e che hanno una situazione lavorativa stabile.
  • inoltre, sono nuclei familiari che avranno un reddito costante e che non sarà soggetto ad incrementi di salario.

Va detto anche, che, sottoscrivere un mutuo a tasso fisso appare idoneo per tutti quelli che non hanno intenzione di rischiare e vogliono conoscere con precisione, già prima della stessa firma effettiva del contratto, ,ma anche:

  • il valore delle rate e l’ammontare totale del debito.

A cosa fare attenzione quando accendiamo un mutuo?

Quando avremo scelto di andare a richiedere un mutuo, dobbiamo sempre poter valutare i costi accessori che sono previsti per la stessa stipula del contratto, cioè stiamo parlando:

  • l’istruttoria della pratica;
  • l’assicurazione obbligatoria incendio e scoppio;
  • tutti gli oneri relativi per i servizi prestati da periti, ma anche del notaio ed intermediari finanziari.

Quello che indica il costo totale del mutuo è il Taeg, cioè il parametro che indica il tasso annuo effettivo globale. Questo è quello che comprende il tasso di interesse e tutte le diverse voci di spesa ma che non connota al suo interno tutte le altre spese notarili. Quindi non è sempre conveniente.

Quali sono le differenze con il mutuo a tasso variabile?

Prima di poter fare una scelta, dobbiamo sapere che è opportuno conoscere entrambe le soluzioni finanziarie. Dunque:

  • Il mutuo a tasso variabile, così ci può suggerire il suo nome, è il finanziamento che prevede che lo stesso tasso di interesse sia dipendente dall’oscillazione dell’indice finanziario di riferimento, che solitamente è l’Euribor. Inoltre, in base all’andamento del mercato finanziario, lo stesso ammontare cambierà la rata del mutuo.
  • Qui l’importo aumenta quando l’Euribor sale,
  • Inoltre, diminuisce quando l’indice finanziario scende.
  • Il mutuatario che decide di sottoscrivere questo finanziamento è ben cosciente che lo stesso importo della rata andrà a dipendere da quello che è l’andamento del mercato, che sarà riferito al periodo che viene previsto per lo stesso pagamento della nuova rata.

Vantaggi e svantaggi del mutuo tasso variabile

Ci sono anche qui i vantaggi di un finanziamento con un tasso variabile, che sono legati soprattutto a quello che è l’aspetto conveniente del primo periodo dove le rate, rispetto a quello fisso, sono sicuramente di importo più ridotto. Questo che cosa significa? Significa che quando l’inflazione diminuisce, il mutuatario ne andrà a trarre un notevole vantaggio in quanto la rata stessa andrà a diminuire. Invece, per quelli che sono tutti gli svantaggi:

  • Il tasso variabile risulta adatto a chi non ha alcuna paura di rischiare, perché se il tasso d’inflazione andrà ad aumentare, anche la rata ne sarà ovviamente influenzata e il suo importo salirà.
  • Inoltre, tale valore della rata, sia esso in positivo che in negativo, dipenderà in tutti i casi da quelle che sono le oscillazioni del mercato. E’ proprio la caratteristica principale e dunque quella che è la sostanziale differenza rispetto a quelle che sono le formule con tasso fisso.

A chi si rivolge il mutuo a tasso variabile?

Questa è una soluzione che risulta sicuramente adatta a tutti quelli che desiderano ottenere dei vantaggi economici in base a quelle che sono le dinamiche del mercato. Le persone che sottoscrivono tale tipologia di mutuo a tasso variabile sono tutte quelle sicuramente flessibili, dato che saranno a conoscenza che avere una situazione sfavorevole del mercato porterà a un conseguente aumento della rata, ma qui non temono tale rischio. Possiamo dire che sono persone che possono, qualora ci dovessero essere delle oscillazioni di mercato, affrontare lo stesso tranquillamente le rate dall’importo maggiorato. A prediligere i mutui con tasso variabile sono sicuramente le persone che:

  • hanno un reddito che è decisamente medio/alto, dunque con una certa possibilità economica che permette di sostenere rate improvvise per quello che potrebbe essere un aumento dei tassi di riferimento.

Che cosa è il tasso misto?

In questo ultimo paragrafo parleremo di quando è possibile che si voglia decidere di passare da un tasso fisso a un tasso variabile, ma anche da un tasso variabile a un tasso fisso, tutto ciò in base a quelle che sono le scadenze e alle condizioni che vengono stabilite all’atto della stessa stipula del contratto. Il mutuo a tasso misto si divide in due parti:

  • una parte è con il tasso fisso,
  • una parte è con il tasso variabile,
  • Quindi, possiamo dire che tale “doppio tasso” è perlopiù adatto a tutti quelli che prediligono una soluzione che sia intermedia tra il tasso fisso e lo stesso tasso variabile, cercando così di poter ottenere tutti i vantaggi e gli svantaggi di ognuno di essi.