Offerte finanziamenti: le soluzioni più vantaggiose di mutuo a Ottobre 2021

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Prima di fare la scelta del mutuo per l’acquisto di una casa si devono valutare molti elementi così da poter individuare quello che è il prestito a condizioni più vantaggiose. La missione è quella di trovare il prestito che ci garantirà il più basso tasso di interesse e anche la minore rata possibile. Per poterlo fare si dovranno conoscere i concetti che stanno alla base di tutti mutui in modo da poter capire se quelle che sono le condizioni contrattuali del istituto di credito scelto sono seriamente ottime così come ci illustrerà il nostro consulente bancario.

Non chiedete i finanziamenti prima del mutuo

La prima cosa che va saputa, è che, prima di fare la richiesta di un mutuo, sarà bene non  stipulare nessun ulteriore finanziamento. In presenza di quelli che sono altri prestiti, la banca o l’istituto di credito alla quale ci rivolgeremo, potrebbero negarci il prestito, principalmente se la somma è molto alta. Questo succede perché le banche o gli istituti di credito devono avere l’obbligo di tutelarsi e non potranno dunque erogare prestiti a soggetti che sono troppo esposti finanziariamente.

Scegliete la banca che offre le condizioni di mutuo migliori

Prima di fare la scelta giusta, sarà sempre bene fare una ricerca approfondita e anche comparare tra loro tutte le soluzioni che vengono offerte dai diversi istituti bancari. Lo scopo è quello di andare a trovare la banca che ci possa offrire le condizioni più vantaggiose e che ci possa garantire un tasso di interesse quanto più basso possibile. Questo, sostanzialmente, si tradurrà in un importo minore della rata mensile. Ricordate che, una volta che sono fornite alla banca tutte le varie informazioni sulle vostre esigenze e anche sulla vostra situazione patrimoniale è possibile che si ottenga il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), che indica con precisione quelle che sono le condizioni contrattuali proposte per la vostra situazione. Una volta che viene ricevuto il PIES avete diritto, di solito, ad almeno 7 giorni per accettare o declinare l’offerta della banca.

Il vero costo del mutuo si chiama TAEG

Il dato che è certamente più importante che si deve tenere in considerazione per poter capire qual è il vero costo del mutuo è il TAEG, si tratta del tasso annuo effettivo globale. Questo infatti rappresenta il valore, che viene dunque espresso in percentuale sull’importo chiesto, di tutti quelli che sono gli oneri da pagare annualmente sul prestito, comprensivo anche di quello che è il costo del denaro. Al suo interno oltre agli interessi infatti, sono incluse anche le spese sia di apertura che di chiusura della pratica, così come quelle di incasso delle rate, i costi delle attività di mediazione e anche qualsiasi altra spesa che sia direttamente connessa con tutte le operazioni di finanziamento. Valutando bene il TAEG si potrà capire, con un unico dato, quanto sia effettivamente conveniente aprire un mutuo. Questo, inoltre, consente anche di poter fare un rapido e facile confronto tra tutte le varie proposte ricevute così da poter individuare quella che è la più conveniente.

Lo Spread

Il famoso Spread che sentiamo sempre nominare, è quello che viene definito il costo effettivo che viene richiesto per la concessione del mutuo da parte di ogni banca ai propri clienti. Questo è semplicemente un onere che si va ad aggiungere anche al tasso di interesse e insieme al quale andrà a definire il costo fisso del mutuo. Va da sé che se sarà più basso il valore dello Spread al momento di quando viene stipulato il mutuo e minori saranno anche gli interessi che dovrete restituire alla banca, questo succede perché lo Spread è un valore che resta inalterato per tutta la durata del mutuo, indifferentemente dal suo tasso. Inoltre, sarà bene sottolineare che la scelta di uno Spread iniziale basso è conveniente anche nel caso di una successiva surroga del mutuo. In tal caso, infatti, si applicheranno solitamente Spread più bassi di quelli del vecchio mutuo, il che va a comportare, già di per sè, una significativa riduzione della rata in fase di cambio di banca.

Meglio il tasso fisso o il tasso variabile?

Per trovare una risposta alla domanda che tutti si fanno, prima di ogni cosa si deve capire come funzionano il tasso fisso e il tasso variabile e anche capire la differenza tra le due tipologie. Il mutuo che è a tasso fisso è un finanziamento che viene collegato all’Eurirs, cioè al tasso medio dello swap dell’Eurozona, che viene calcolato dalla European Banking Federation e che, in questo momento, a quelli che sono 20 anni è poco superiore all’1%. Con i mutui a tasso fisso l’importo della rata rimane uguale per tutta la durata del finanziamento. Il mutuo a tasso variabile, invece, si lega all’Euribor, un indice che ha una scadenza che va ad oscillare tra 1, 3 o 6 mesi e che attualmente ha un valore addirittura negativo. Per riassumere, nel primo caso si potrà avere un rata leggermente più alta ma costante nel tempo, mentre nel secondo caso l’importo che è attualmente più basso  potrebbe però variare nel tempo e diventare molto meno conveniente. Ricordate però che, qualsiasi dovesse essere la vostra scelta e qualora sia anche previsto dalle condizioni di contratto, sarà possibile rinegoziare il mutuo per poter ottenere delle condizioni più favorevoli, anche se potrebbe essere poi necessario effettuare una surroga del finanziamento.

Attenzione al tasso misto

A volte, per evitare di andare a scegliere tra il tasso fisso e quello variabile, si preferisce quella che viene definita una soluzione intermedia andando a optare per i mutui a tasso misto, che consentono poi di passare periodicamente dal tasso fisso a quello variabile e viceversa. A prima vista sembra sicuramente una soluzione molto vantaggiosa che permette dunque di sfruttare al meglio le caratteristiche di entrambi i mutui, ma non dimenticate che in realtà in taluni casi la banca prevede poi dei costi maggiori. Il risparmio, quindi, non è assicurato.

Mutuo casa in euro o in valuta estera?

Nel valutare tutte le soluzioni di prestito potreste anche essere attirati da quello che è il mutuo in divisa estera perchè in determinati paesi i tassi di interesse sono davvero bassi. Considerando però che il rapporto di conversione tra le valute è sempre in continuo cambiamento vi dovrete però prendere il “rischio di cambio”. Questo tipo di mutuo è sconsigliato a chi non sa seguire in modo periodico e con attenzione il mercato delle valute. Il cambio di valuta sfavorevole, infatti, potrebbe poi raddoppiare la vostra rata. Il prestito in divisa straniera è adatto a chi percepisce il proprio reddito in quella che è la stessa valuta del mutuo.

Risparmio con agevolazioni prima casa

Per chi ha intenzione di richiedere un mutuo prima casa sono previste delle detrazioni fiscali che dunque permettono di ridurre il costo del vostro finanziamento. Per ottenerle c’è però bisogno di soddisfare alcuni requisiti, ma è sicuro che il risparmio è garantito. Se acquisterete la casa da un privato, il bonus sulla prima casa comporta l’applicazione della tassa di registro che viene ridotta al 2% anzichè del 9% e le imposte catastali e anche ipotecarie fisse di 50 euro ciascuna. Se invece comprerete la casa da un’impresa edile o di ristrutturazione la vendita sarà dunque soggetta all’iva ridotta al 4% anzichè 10% e le imposte di registro, ma anche ipotecaria e catastale saranno fisse a 200 euro ciascuna.

La durata del mutuo

La durata del mutuo è sempre molto variabile e viene concordata insieme alla banca. Scegliendo quella che è una maggiore durata pagherete rate più basse, ma gli interessi saranno più alti. Invece, se sceglierete una minore durata, invece, pagherete meno interessi ma avrete rate più corpose. La scelta quindi deve essere calibrata sulla base della disponibilità e delle capacità di ciascuno nel sostenere un certo importo di rata.

Quanto puoi chiedere alla banca?

L’importo massimo che si può richiedere come prestito per l’acquisto della casa è pari all’80% del valore della stessa casa. Tuttavia, tale valore potrebbe anche avere certe restrizioni contrattuali o degli interessi più elevati. Il consiglio che molti istituti di credito danno è di rimanere sotto il 60% del valore dell’immobile, così che si avranno delle maggiori probabilità che il mutuo venga poi approvato e così da poter beneficiare anche di condizioni più vantaggiose.

Non esagerate con la rata

Prudenza è sicuramente la parola d’ordine, visto che è altamente consigliabile che la rata del mutuo per la casa non vada a superare un terzo del vostro stipendio. Questo vi garantirà poi di poter estinguere le varie rate senza vari problemi e di evitare delle insolvenze per il pagamento che potrebbero risultare dannose in caso poi di future richieste di presiti.