Offerte finanziamenti: meglio personali o finalizzati? Confronto, differenze, punti di forza e di debolezza

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Una delle prime classificazioni che si potranno fare per quanto riguarda i finanziamenti è quella che concerne il finanziamento tra il prestito finalizzato e quello che non è finalizzato. Quindi, all’interno della prima categoria, con quella che è l’evoluzione dei vari prodotti, si potrà distinguere oggi:

  • i prodotti quelli che prevedono differenti opzioni di riscatto, come ad esempio anche i leasing, le auto e moto;
  • poi, i prestiti finalizzati classici che vanno a prevedere il pagamento di una rata fissa che arriva fino a fine piano di rimborso, divenendo dunque subito proprietari del bene;
  • inoltre, i finanziamenti concessi in via preventiva, come anche ad esempio con i voucher spendibili che sono presso negozi convenzionati.

Parlando, in questo ultimo caso gli istituti di credito che offrono una tipologia di prestito e che mettono a disposizione del cliente stesso una certa somma che sarà in via preventiva e che dovrà essere poi utilizzata entro un determinato periodo, che solitamente si tratta di almeno 30 o 60 giorni, appunto presso partner convenzionati. Inoltre, la partenza di tale piano di rimborso lo avremo solamente nel momento in cui si andrà a decidere di fare l’acquisto, mentre se non si farà tale acquisto, non dovremo sostenere alcuna rata o costo.

Quello che hanno in comune tutte le varie forme riguarda la necessità di andare a rivolgersi a un venditore che sarà poi convenzionato con l’istituto che va a concedere il prestito, ricordando che per quanto riguarda la definizione il finanziamento se è finalizzato, sarà a sua volta subordinato a quello che è l’acquisto di un bene specifico.

Differenze tra i prestiti finalizzati e quelli personali

Come è stato detto, all’inizio, tali prestiti finalizzati e anche quelli personali, sono detti ‘funzionali’ al sistema del credito e al consumo di cui dovranno logicamente poter seguire delle regole e la normativa. Detto questo, quindi a prescindere dalla mera definizione, che cosa va a differenziare il Prestito personale dal prestito finalizzato? In primis, sicuramente l’obbligo di indicazione di quale impiego si farà del finanziamento che è stato ottenuto, che non sarà previsto in quelli personali, mentre sarà presente in quelli finalizzati.

Come accedervi?

Esistono due canali tradizionali per l’accesso alla forma “finalizzata” e cioè:

  • ci potremo rivolgere in modo diretto ad una banca oppure ad una finanziaria, che prevede, ad esempio, che all’interno della propria offerta ci sia un prestito auto, quindi che sia proprio destinato all’acquisto di una macchina.
  • inoltre, passando attraverso il servizio proposto dal venditore stesso del bene (anche online) che si dovrà comprare che, a sua volta, dovrà aver stipulato degli accordi con una finanziaria o una banca.

Fra le più comuni troviamo:

  • Compass,
  • Agos,
  • Fiditalia,
  • Deutsche Bank Easy,
  • Unicredit,
  • Bnl,
  • Findomestic.

In molti casi i venditori stessi dei determinati prodotti vanno ad appoggiarsi ai finanziamenti che le banche ‘interne’ vanno a proporre a tassi che sono mediamente inferiori alla media del mercato, quindi come ad esempio nelle promozioni a tasso 0.
Queste tipologie di finanziamenti non dovranno essere confuse con quelle tipiche delle linee di credito revolving o del tipo rotativo, in quanto si tratterà di somme che sono, tranne alcune, utilizzabili come meglio si riterrà opportuno, per essere poi rimborsate secondo quanto viene definito dal contratto stesso di finanziamento, nelle modalità e con gli interessi che saranno previsti, senza l’obbligo di giustificazione.

Quale costa di meno?

In linea di massima vale sempre quel principio in base alla quale è il “rischio” a spingere la banca oppure una finanziaria, ad applicare dei tassi di interesse che saranno più o meno elevati. Proprio per questo, in genere, i vari tassi di interesse dei finanziamenti che sono finalizzati potranno essere più bassi rispetto al prestito personale dove mancherà una garanzia oggettiva, come anche per esempio l’auto o un bene di valore, dell’oggetto che viene acquistato. Infatti, per quanto riguarda un prestito finalizzato, il finanziatore si potrà rifare sul bene, che sarà oggetto della richiesta del finanziamento, nel caso ci sia un mancato rimborso della somma prestata.

Questi, chiaramente, sono dei discorsi generici che potranno variare notevolmente anche in funzione delle eventuali promozioni. E’ perciò necessario che si vadano a fare più preventivi da mettere a confronto, analizzandone quindi l’orientamento del mercato e valutando la presenza delle altre offerte che potranno andare a  presentare dei tassi premiali interessanti fino al tasso 0.

Quale potrebbe essere la via migliore?

Fatte tali doverose premesse, anche se saremo orientati a scegliere il prestito finalizzato, ci potranno essere dei differenti livelli di convenienza. Innanzitutto, tra il ‘fare da soli’ e il richiedere quel finanziamento al venditore, la seconda strada è sicuramente quella più semplice. Logico che sarà chi vende a doversi far carico di tutte le procedure di richiesta e anche a seguire la pratica, avendo già in mano tutti i documenti necessari per provare la finalità come anche un preventivo. Ma, nella maggior parte dei casi, sarà anche la più economica.

Come abbiamo accennato infatti, nell’ottica di andare a garantire un certo volume di prestiti, gli istituti del credito saranno meglio disposti ad offrire i tassi più convenienti, rispetto anche a quanto accade invece con i singoli privati. Per esempio, quando si tratta di prestiti auto, se si dovesse scegliere tra un finanziamento “interno”, quindi di una banca del gruppo o convenzionata, oppure se si dovesse optare per uno esterno, quindi un’altra finanziaria o banca, sicuramente i primi sono quasi, almeno per quello che ci dimostrerà l’esperienza, quelli che avranno le condizioni migliori. Ancora una volta, però, prima di fare la scelta si consiglia sempre di farsi fare un preventivo per ogni tipologia del finanziamento che potrà essere richiesto, e andare a compararli.

L’importanza della consulenza

Bisogna però che si vada a valutare anche le politiche di credito, che a volte renderanno poi possibile fare la richiesta solo per un numero ristretto di proponenti. Quindi, l’esperienza dei venditori, anche per quanto riguarda questo punto di vista potrà essere un valido aiuto, specialmente quando si dovranno fare delle richieste più particolari, come per esempio nel caso di una domanda senza la busta paga, ma quindi avvalendosi di un garante o di un altro tipo di altra certificazione reddituale, ecc.

Ma attenzione: perché allontanandosi dalla classica pratica standard, ad esempio quando si ha la necessità dell’inserimento di un garante per quanto riguarda l’acquisto di un’auto oppure una polizza della fidejussione per la finanziaria, la possibilità di andare a scegliere in modo del tutto neutrale tra i vari differenti canali che offrono l’accesso al tipico finanziamento finalizzato, potrà ridursi notevolmente.

Quali alternative?

Infine, si deve poter considerare anche quello che riguarda il fatto che non sempre diventare fin dal primo momento dei proprietari di un bene, potrà rappresentare la scelta migliore. Come per esempio tipico, possiamo trovare quello che riguarda il leasing auto, che potrà rendere certamente più flessibile il possesso di un mezzo, questo a seconda delle mutevoli condizioni delle varie esigenze personali e/o lavorative. Ma, si deve segnalare inoltre anche una maggiore facilità di accesso però a partire dai tempi di istruttoria della pratica, che sono normalmente più veloci rispetto ai finanziamenti tradizionali.

In conclusione, quale scegliere?

Quindi, andando a concludere l’articolo, per quanto riguarda i termini di possibilità di utilizzo, chiaramente, il prestito non finalizzato, o meglio, quello personale ha il vantaggio di lasciare la totale piena discrezionalità al cliente, che però potrà spendere la somma anche per tutti gli scopi per i quali sono previsti i prestiti finalizzati.

Essendo, dunque, un tipo di finanziamento che tutte le banche e le finanziarie erogano, anche la scelta delle varie condizioni migliori è ovviamente in mano al cliente, che potrà come detto confrontare diverse offerte. Altro vantaggio è sicuramente quello di vedersi accreditare subito il denaro direttamente sul conto corrente. Il lato negativo, però, come accennato, riguarda i tassi di interesse che sono generalmente più alti, visto che non esiste alcuna forma di controllo da parte della banca, neanche di garanzia da parte del cliente.

Il prestito finalizzato invece è molto vantaggioso in termini di velocità della pratica stessa e nel fatto che anche i tassi di interesse siano molto più bassi, se non a zero.

Le garanzie che vengono richieste sono però molto vincolanti: dunque, il prestito va garantito a volte col bene che viene acquistato, che viene di conseguenza ipotecato, di modo che in caso ci fosse insolvenza questo diventi di proprietà dell’ente finanziatore. Per cui, anche se i tempi di ammortamento sono molto più ridotti, la rata potrà essere elevata e, di conseguenza, anche meno sostenibile.