Offerte finanziamenti per famiglie con neonati: approfondimento, vantaggi, dettagli, consigli utili

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Esistono dei fondi di credito per i nuovi nati, che sono dei finanziamenti con TAEG agevolato. Sostanzialmente si tratta di un prestito agevolato che vale fino a 5.000 euro, che poi dovranno essere restituiti in un massimo di 5 anni. Il fondo fornisce, quella che è una garanzia su questo prestito, per cui si parla di piccoli finanziamenti, che vengono concessi alle famiglie che avranno figli nell’anno in causa o che vorranno adottarlo. Per cui, viene evitata tutta quella fase istruttoria creditizia, che in genere, viene effettuata da un istituto bancario quando si va a chiedere un prestito. Grazie a questa garanzia del fondo di credito, i nuovi nati  e le famiglie che riusciranno ad avere il prestito pagheranno un TAEG agevolato che sarà corrispondente al 50% del tasso effettivo globale medio, quindi del Tegm. Per chi si interessa, visto che stiamo parlando sempre di prestiti, vi consigliamo la lettura dell’articolo in questione, andiamo a vedere adesso quella che è una sintesi delle caratteristiche principali di tale fondo di garanzia.

Nessun limite di reddito

Il prestito potrà essere richiesto senza alcun limite di reddito, ma nel caso si abbia un reddito inferiore ai 15.000 euro la garanzia da parte dello Stato passa dal 50 al 75%.

Nessuna finalità

Non è necessario che si vada a giustificare la richiesta di finanziamento. La somma che si è ottenuta può essere utilizzata come più preferiamo e dunque a piacimento per qualsiasi tipo di spesa.

Le banche non sono obbligate a concedere il prestito

La presenza di tale fondo di garanzia da parte dello Stato non va a rendere obbligatoria per gli istituti di credito quella che è la concessione di un prestito alle famiglie che vogliono fare un figlio. La cosa rimane comunque sia molto comunque a discrezione delle varie singole banche che poi decidono di aderire all’iniziativa.

Bambini con malattie rare

Per tutte le famiglie in cui è presente un bambino che è stato o adottato o che sia portatore di una malattia rara verrà dunque applicato un TAEG molto più agevolato, esattamente lo 0,05% del tasso globale medio.

Prestito Inpdap per la nascita di un figlio

Anche la pubblica amministrazione è quella che cerca di fare la sua parte per poter venire incontro alle famiglie che decidono di mettere al mondo un nuovo nato. Vediamo, dunque, quali sono tutte le caratteristiche del Prestito Inpdap per quanto riguarda la nascita di un figlio, che prevede, si deve dire, un tasso di interesse agevolato.

Beneficiari

I beneficiari sono quasi tutti, ovvero potranno richiederlo tutti i dipendenti, gli ex dipendenti o anche i pensionati della pubblica amministrazione.

Finalità

Il prestito Inpdap per quanto riguarda la nascita di un figlio è un finanziamento che viene finalizzato per quanto riguarda l’acquisto di beni e di servizi che sono legati alla nascita di un bambino e potrà essere richiesto solo per andare a sostenere delle spese di questo genere.

Chi lo eroga

Il prestito viene erogato direttamente dall’Inpdap, ovvero l’Istituto nazionale di previdenza per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, che va a fare capo all’Inps, ma anche dagli altri enti con cui sono vengono stipulate le convenzioni.

Capitale

Vengono poi finanziati fino a 15.000 euro per quello che riguarda l’acquisto di tutto ciò che è necessario per poter affrontare l’arrivo di un neonato. Si tratta, quindi, in tutti gli effetti, di un prestito che riguarda i neo-genitori.

Rimborso

La restituzione di tale prestito, avviene tramite la cessione del quinto, quindi riguarda o stipendio o pensione, che sono rimborsabili in un massimo di 10 anni, quindi in 120 mensilità.

Requisiti

Per poter richiedere il prestito Inpdap per quanto riguarda la nascita di un figlio si potrà avere un’età che va da 18 a 70 anni, inoltre, bisogna essere anche residenti sul territorio italiano, quindi è necessaria l’iscrizione a quella che è la gestione delle prestazioni creditizie sociali e poi si deve aver versato i contributi presso l’Inpdap, durante la quale si deve essere in corso del servizio lavorativo.

Documenti

Per fare la domanda del finanziamento sono necessari e quindi indispensabili un documento d’identità in corso di validità, anche l’ultima busta paga oppure il cedolino della pensione, il certificato della nascita del bambino e lo stato di famiglia.

Tempistica

L’Inpdap avverte che per poter andare a  richiedere il prestito bisogna però rispettare l’arco massimo di 12 mesi, questo dal momento della nascita del figlio.

Aiuti per chi ha figli

Quella che è l’ultima Legge di stabilità, o la Finanziaria se preferite, ha confermato gli incentivi per le nascite per chi decide di mettere al mondo un figlio. Del resto la bassissima natalità del nostro paese è oramai un problema che non si potrà più aspettare di provare a risolvere. Certo, le misure che sono state messe in atto non sono molto risolutive del problema, ma comunque, le risorse a disposizione, questo è risaputo, sono quello che sono. Adesso vediamo quali sono le altre misure per il sostegno economico per chi fa figli e che sono contenute nella Finanziaria 2021 e che vengono ampliate a causa del Coronavirus, rimandandoci all’articolo per quanto riguarda i Bonus Famiglia per l’elenco completo di tutti quegli aiuti economici per chi fa dei figli oppure per tutti coloro che hanno una famiglia numerosa. Inizialmente, vengono pensati per chi decide di mettere al mondo un bebè, tutta una serie di contributi per i neonati, che sono stati allargati anche ai non-neonati, ovviamente questo è successo a causa del Coronavirus. Vediamo adesso quali sono gli aiuti alle famiglie con i figli piccoli, a quanto ammontano e anche quali sono i requisiti per poterli richiedere.

Family Act

Si tratta di una delle novità più importanti del 2021, ma che deve ancora essere confermata da vari passaggi parlamentari. Anche se vige perplessità sull’altissimo numero di contributi, sugli assegni, sulle detrazioni fiscali, ma anche sui bonus e così via. Adesso, faremo un elenco degli aiuti alle famiglie con i figli presenti nel Family Act. Vediamo, nel corso di quest’anno, se poi potrà essere confermato:

  • Nuovi assegni familiari fino a 18 anni d’età
  • Detrazioni fiscali per la retta dell’asilo nido
  • Bonus per spese dei figli
  • Estensione del congedo parentale
  • Permessi retribuiti per malattia dei figli e colloqui con i professori
  • Indennità integrativa neo mamme
  • Incentivi alle imprese per la flessibilità dell’orario lavorativo
  • Detrazioni fiscali per l’università (libri e affitto)
  • Agevolazioni acquisto prima casa giovani coppie

Bonus bebè

Inoltre, lo Stato cerca di contrastare il fenomeno relativo alla bassa natalità con una serie di aiuti, che saranno sotto forma di assegni mensili, ma non solo, per fare in modo di convincere le famiglie a fare più bambini. La verità è che servirebbero molti più servizi, non soltanto contributi economici, e che comunque, oramai, la situazione consente difficilmente di fare figli e crescerli come si deve. Considerando che, a oggi, il mondo non è quello di una volta. Per esempio, in Francia, la natalità è piuttosto elevata rispetto a quella che è la media europea, così come anche in Germania, almeno da un paio d’anni. Comunque, adesso che abbiamo visto come funziona il discorso in questo articolo, potrete andare ad approfondire negli altri nostri articoli quello che riguarda in un articolo di approfondimento sul Bonus Bebè, dove andiamo a spiegare nel dettaglio a chi spetta, le soglie del reddito ISEE per poter fare la domanda di questo contributo, come poi funziona, la normativa sulla revoca, la scadenza e il rinnovo e quindi anche come si fa la richiesta del bonus bebè 2021 e quali sono i documenti che servono.

Premio alla nascita

Viene anche dato un premio per le future mamme, si chiama assegno una tantum, da 800 euro, che appunto è per le future mamme in stato interessante, che poi sarà erogato al settimo mese di gravidanza o anche al momento dell’adozione. Non ci sono dei vincoli di reddito, quindi questo bonus riguarda tutte le donne che aspettano un figlio e non si dovrà concorrere al reddito complessivo.

Bonus nido 2021

Per poter aiutare le famiglie in quello che è il pagamento dell’asilo nido la Legge di stabilità 2021 prevede un aumento del contributo, che passa a 1.500 euro all’anno, da corrispondere in almeno 11 mensilità. Il bonus nido 2021, non deve essere confuso con il voucher asili nido e babysitter. Anche in tal caso non ci sono limiti di reddito, quindi è un bonus per tutti i neo genitori. Si deve dire che, tale contributo, non è cumulabile con la detrazione fiscale del 19% e sulle varie spese sostenute per andare a iscrivere uno o più figli all’asilo nido, difatti non è nemmeno cumulabile con i voucher asili nido e babysitter.